Tra le “ultime” Colline del Gavi, si eleva una delle architetture più caratteristiche del nostro territorio: Il Castello di Francavilla Bisio. L’edificio, nella sua completezza, venne realizzato dalla seconda metà del 14º Secolo, costruendolo attorno all’antico torrione originario del 10º Secolo. L’aspetto medievale attuale è frutto di rimaneggiamenti ottocenteschi che possono ingannare i visitatori sull’autenticità del periodo storico mostrato dall’estetica del castello. La sua posizione si eleva rispetto al circondario, pur trovandosi in una posizione relativamente bassa rispetto all’altra sponda del Torrente Lemme, dominando l’intero paese di Francavilla Bisio. Anticamente il castello si ubicava nei pressi dei confini della Repubblica di Genova, dello Stato Sabaudo e dei diversi Ducati Lombardi, motivo per cui l’importanza di questo edificio è cresciuta nel tempo. Oggi purtroppo invece la tendenza pare inversa, dato che il maniero vessa in stato di abbandono, pur conservando un’affascinante estetica esterna. Dunque il Castello di Francavilla Bisio è possibile ammirarlo solo esternamente, immaginando con la forza del pensiero le sue antiche stanze e le attività che vi si svolgevano al suo interno!
Per gli amanti dei gatti, pare che, secondo una leggenda, il Castello di Francavilla abbia ospitato la prima coppia di gatti di razza birmana (considerato sacro) nel 1936 da un racconto di un ospite che rimase affasciato da questa razza di un’incantevole bellezza. Per approfondire questa storia, basta leggere il racconto del francese Marcel Reney nel suo libro “Las Amis des Chats” nel passaggio in cui cita la contessa Giriodi Panissera, proprietaria del Castello di Francavilla Bisio in quel preciso periodo storico.
Dati
Altezza: 160m s.l.m.
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